BUON ANNO!

Il Presidente della Rete Fattorie Sociali, Marco Berardo Di Stefano, ha inviato agli operatori dell’agricoltura sociale il seguente messaggio di Capodanno:

 

Cari amici, cari colleghi,

vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul 2017 che sta per volgere al termine.

Nell’anno appena trascorso è stato insediato, presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, l’Osservatorio nazionale dell’agricoltura sociale, uno strumento importante che permette di avere un dialogo tra tutti gli attori sociali e istituzionali interessati al tema dell’agricoltura sociale.

L’attività dell’Osservatorio si è concentrata sul confronto relativo al Decreto attuativo della Legge 141/2015. Si è trattato di un percorso caratterizzato da una intensa collaborazione tra la maggior parte delle organizzazioni presenti al tavolo, che, attenuando le differenti posizioni iniziali e con molto buon senso, hanno elaborato e presentato al Ministero una proposta comune. Il documento portava la firma di ben undici organizzazioni. Questa iniziativa unitaria è stata un segnale importante per le istituzioni perché ha dimostrato il grande senso di responsabilità degli attori dell’agricoltura sociale.

Il 21 dicembre scorso, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha raggiunto l’intesa sullo schema di Decreto del Ministero delle Politiche agricole. Sarà nostra cura divulgarlo, appena esso avrà completato l’iter di approvazione.

Il passaggio successivo nell’attuazione della legge sull’agricoltura sociale sarà quello della stesura delle linee guida per l’attività delle istituzioni pubbliche e la successiva implementazione della normativa nazionale a livello regionale. Passaggio estremamente delicato che seguiremo con attenzione nei tavoli di lavoro istituiti da diverse Regioni, consapevoli che da tale attività istituzionale dipenderà notevolmente, nei prossimi anni, lo sviluppo delle iniziative di agricoltura sociale sui territori.

In relazione alla programmazione 2014-2020 mi corre l’obbligo, inoltre, di fare due riflessioni di ordine contrapposto.

La prima è positiva e riguarda il fatto che il ruolo indispensabile dell’agricoltura sociale è ormai definitivamente e costantemente riconosciuto nella politica di sviluppo economico e di welfare del nostro paese; il merito di questo va agli operatori dell’agricoltura sociale che, con il coinvolgimento della comunità tutta, quotidianamente realizzano una rivoluzione pacifica, volta a rendere il nostro paese un posto ancora più bello dove vivere.

La seconda riflessione è che, spesso, l’attenzione riposta sull’agricoltura sociale si affievolisce nella programmazione regionale. Gli interventi predisposti e i relativi bandi sono  insoddisfacenti e contraddittori, con ritardi burocratici che molte volte vanificano l’utilizzo delle risorse pubbliche a discapito soprattutto delle persone più fragili che sono i principali beneficiari delle attività.

Nell’azione volta a fornire gli strumenti utili agli operatori dell’agricoltura sociale, sono tante le iniziative a cui abbiamo lavorato nel 2017. Per non dilungarmi molto in questa nota, ne ricordo soltanto due.

La prima è il Concorso  “Coltiviamo agricoltura sociale”, promosso da Confagricoltura e Senior L’età della saggezza ONLUS, che nella sua seconda edizione è cresciuto ed ha visto l’assegnazione di tre premi ad iniziative di agricoltura sociale per un totale di € 120.000 e tre borse di studio per il Master in agricoltura sociale incardinato presso l’Università di Tor Vergata. Il Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, anche in questa edizione, parteciperà alla premiazione dei vincitori. E ci ha fatto piacere che, in un suo intervento alla FAO, il Ministro abbia voluto citare come esempio di integrazione la Cooperativa Barikamà, da lui stesso premiata nell’edizione 2016.

La seconda iniziativa che mi piace ricordare è il Master in agricoltura sociale, istituito in collaborazione con l’Associazione Oasi, presso la Scuola IAD dell’Università di Tor Vergata,  e che nel 2018 vedrà partire la sua terza edizione. Le persone che, nelle prime due edizioni, hanno concluso il percorso di studi o lo stanno concludendo, con le competenze acquisite, saranno una importante risorsa per lo sviluppo dell’agricoltura sociale nei propri territori.

Scrivendo queste poche righe, rivedo gli occhi e i sorrisi delle tante persone che ho avuto la fortuna di incontrare e che hanno arricchito la mia vita. Ringrazio tutti e, in particolare, coloro che nella Rete Fattorie Sociali da anni, con puro spirito di servizio, competenza e generosità, danno il loro fondamentale contributo per far si che l’agricoltura sociale possa continuare a crescere nel nostro paese.

Vi auguro buon lavoro! Buon anno!

 

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