Premiazione Bando Coltiviamo Agricoltura Sociale

Giovedì 11 gennaio 2018, alle ore 10:30, nella sede nazionale di Confagricoltura, Corso Vittorio Emanuele II, 101, Roma, si svolgerà la Premiazione dei vincitori del Bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale Edizione 2017”, indetto da Confagricoltura e da Onlus Senior, in collaborazione con Rete Fattorie Sociali, Università di Roma Tor Vergata e Intesa Sanpaolo.

Saranno presenti alla cerimonia i Presidenti della Commissione Agricoltura di Camera e Senato, l’Istituto Superiore di Sanità ed il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata.

Interverranno i ministri Maurizio Martina, Giuliano Poletti, Beatrice Lorenzin.

Vedi la locandina

BUON ANNO!

Il Presidente della Rete Fattorie Sociali, Marco Berardo Di Stefano, ha inviato agli operatori dell’agricoltura sociale il seguente messaggio di Capodanno:

 

Cari amici, cari colleghi,

vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul 2017 che sta per volgere al termine.

Nell’anno appena trascorso è stato insediato, presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, l’Osservatorio nazionale dell’agricoltura sociale, uno strumento importante che permette di avere un dialogo tra tutti gli attori sociali e istituzionali interessati al tema dell’agricoltura sociale.

L’attività dell’Osservatorio si è concentrata sul confronto relativo al Decreto attuativo della Legge 141/2015. Si è trattato di un percorso caratterizzato da una intensa collaborazione tra la maggior parte delle organizzazioni presenti al tavolo, che, attenuando le differenti posizioni iniziali e con molto buon senso, hanno elaborato e presentato al Ministero una proposta comune. Il documento portava la firma di ben undici organizzazioni. Questa iniziativa unitaria è stata un segnale importante per le istituzioni perché ha dimostrato il grande senso di responsabilità degli attori dell’agricoltura sociale.

Il 21 dicembre scorso, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha raggiunto l’intesa sullo schema di Decreto del Ministero delle Politiche agricole. Sarà nostra cura divulgarlo, appena esso avrà completato l’iter di approvazione.

Il passaggio successivo nell’attuazione della legge sull’agricoltura sociale sarà quello della stesura delle linee guida per l’attività delle istituzioni pubbliche e la successiva implementazione della normativa nazionale a livello regionale. Passaggio estremamente delicato che seguiremo con attenzione nei tavoli di lavoro istituiti da diverse Regioni, consapevoli che da tale attività istituzionale dipenderà notevolmente, nei prossimi anni, lo sviluppo delle iniziative di agricoltura sociale sui territori.

In relazione alla programmazione 2014-2020 mi corre l’obbligo, inoltre, di fare due riflessioni di ordine contrapposto.

La prima è positiva e riguarda il fatto che il ruolo indispensabile dell’agricoltura sociale è ormai definitivamente e costantemente riconosciuto nella politica di sviluppo economico e di welfare del nostro paese; il merito di questo va agli operatori dell’agricoltura sociale che, con il coinvolgimento della comunità tutta, quotidianamente realizzano una rivoluzione pacifica, volta a rendere il nostro paese un posto ancora più bello dove vivere.

La seconda riflessione è che, spesso, l’attenzione riposta sull’agricoltura sociale si affievolisce nella programmazione regionale. Gli interventi predisposti e i relativi bandi sono  insoddisfacenti e contraddittori, con ritardi burocratici che molte volte vanificano l’utilizzo delle risorse pubbliche a discapito soprattutto delle persone più fragili che sono i principali beneficiari delle attività.

Nell’azione volta a fornire gli strumenti utili agli operatori dell’agricoltura sociale, sono tante le iniziative a cui abbiamo lavorato nel 2017. Per non dilungarmi molto in questa nota, ne ricordo soltanto due.

La prima è il Concorso  “Coltiviamo agricoltura sociale”, promosso da Confagricoltura e Senior L’età della saggezza ONLUS, che nella sua seconda edizione è cresciuto ed ha visto l’assegnazione di tre premi ad iniziative di agricoltura sociale per un totale di € 120.000 e tre borse di studio per il Master in agricoltura sociale incardinato presso l’Università di Tor Vergata. Il Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, anche in questa edizione, parteciperà alla premiazione dei vincitori. E ci ha fatto piacere che, in un suo intervento alla FAO, il Ministro abbia voluto citare come esempio di integrazione la Cooperativa Barikamà, da lui stesso premiata nell’edizione 2016.

La seconda iniziativa che mi piace ricordare è il Master in agricoltura sociale, istituito in collaborazione con l’Associazione Oasi, presso la Scuola IAD dell’Università di Tor Vergata,  e che nel 2018 vedrà partire la sua terza edizione. Le persone che, nelle prime due edizioni, hanno concluso il percorso di studi o lo stanno concludendo, con le competenze acquisite, saranno una importante risorsa per lo sviluppo dell’agricoltura sociale nei propri territori.

Scrivendo queste poche righe, rivedo gli occhi e i sorrisi delle tante persone che ho avuto la fortuna di incontrare e che hanno arricchito la mia vita. Ringrazio tutti e, in particolare, coloro che nella Rete Fattorie Sociali da anni, con puro spirito di servizio, competenza e generosità, danno il loro fondamentale contributo per far si che l’agricoltura sociale possa continuare a crescere nel nostro paese.

Vi auguro buon lavoro! Buon anno!

 

Interventi assistiti con animali. Formazione da gennaio 2018

La Rete Fattorie Sociali ed Enapra organizzano, in partnership con l’Università di Teramo, l’Università di Torino, Smile Puglia, Associazione SUD (Solo Uguali Diritti), CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) e Confagricoltura, il corso propedeutico per gli interventi assistiti con gli animali ed il corso base per il coadiutore dell’animale (dell’asino o del cavallo o del cane).

I corsi saranno erogati a partire da Gennaio 2018 per una durata di 80 ore totali. L‘orario ed il calendario saranno progettati tenendo il più possibile in considerazione le necessità degli iscritti.

Il corso è rivolto a tutti coloro, professionisti o operatori, che desiderano operare all’interno dell’equipe multidisciplinare che si occupa dei cosiddetti Interventi Assistiti con Animali (IAA) con vari ruoli, pertanto possono iscriversi coloro che, nell’ambito degli IAA, vogliono acquisire il ruolo di coadiutore dell’animale, responsabile di progetto, referente di intervento e responsabile d’attività.

La durata di ogni corso è di 80 ore e partiranno dal mese di gennaio 2018 ogni qual volta sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.

Per i dipendenti delle aziende iscritte al For.Agri, inoltre, è possibile fare richiesta di voucher.

Per info e costi scarica la locandina informativa oppure visita il sito www.foragri.com

Tre tesine di Agricoltura Sociale all’Università delle Marche

Presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche è stato istituito il Corso di Benessere e Sviluppo in Agricoltura Sociale (docente Dott.ssa Carla Moretti) nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio.
Al termine del Corso (Anno Accademico 2016/2017) sono state discusse le tesine, tra cui quelle di Letizia Belletti  La cooperativa UNDICESIMAORA di Senigallia (AN), di Agnese Gibellieri Azienda agrituristica Pura Vida di Chiaravalle (AN) e di Michela Marinelli Agrinido L’Orto dei Pulcini di Ostra (AN).

Agricoltura Sociale e Terremoto

Queste che seguono sono tre testimonianze  di fattorie sociali marchigiane, ubicate nelle zone  più colpite dal sisma del 2016,   partecipanti alla rete dell’ “agrinido di qualità” della Regione Marche.

L’esposizione che segue è un primo risultato di  un’idea che mi è sembrata utile  realizzare: mettere in evidenza la funzione svolta dalle fattorie sociali, e più in generale dalle aziende agricole, nella fase di immediata emergenza del terremoto e in quella successiva.

I primi contatti sono stati proprio con queste fattorie sociali già conosciute, ma l’interesse va oltre, fino alle aziende  senza precedenti esperienze di Agricoltura Sociale che hanno offerto il loro aiuto in occasione del terremoto

Laddove ve ne sono state le condizioni, molte aziende agricole hanno messo a disposizione le proprie  risorse per dare risposte ai bisogni della comunità, sia in quei drammatici momenti che in quelli successivi. Ciò merita di essere testimoniato cogliendo la  specificità di questa azioni meritorie che mettono in evidenza, ancora una volta, la forte capacità di accoglienza e di multifunzionalità dell’azienda agricola familiare.

Dopo i primi  contatti le  aziende di seguito riportate, la ricerca, quindi, è proseguita, portando all’individuazione degli agriturismi che collaborano con la Regione Marche per l’accoglienza degli sfollati.

Di queste altre aziende delle aree terremotate, le cui esperienze di accoglienza si cercherà di testimoniare con un’altra esposizione, ne sono state trovate più di venti.

C’è da dire che, considerata la difficoltà di reperire dati, difficilmente si potrà costruire l’insieme degli aiuti prestato dal mondo agricolo nelle diverse fasi del sisma e nel periodo successivo.

Quello che in qualsiasi caso emerge con chiarezza dalle testimonianze raccolte sono quei caratteri del contesto agricolo familiare, propri dell’azienda  multifunzionale, capaci di offrire, nella complessa situazione dell’emergenza,  una risposta più efficace, e in certi casi unica,  rispetto ad altre possibili soluzioni.

Si pensi solo all’ opportunità di rimanere vicini alla propria terra.

 

Per presentare le tre aziende qui riportate, in un primo tempo pensavo di utilizzare una traccia comune per  la loro descrizione.

Poi, vedendo che accanto ai caratteri che le accomunano ve ne sono altri che le differenziano renedendole uniche, ho ritenuto più opportuno adottare una rappresentazione eterogenea.

La  Quercia della Memoria, la cui presenza in incontri a vari livelli incontri, sia in regione che fuori, è stata richiesta innumerevoli volte laddove  si volevano  portare  esempi virtuosi,  oramai si è raccontata quanto basta  per meritarsi di essere a sua volta raccontata da qualcun’ altro.

 L’Azienda Biologica Multifunzionale Maccario Aureli ha invece fornito una sua testimonianza diretta nella quale traspare tutta l’anima con la quale viene portata avanti l’attività sociale che ha sempre ispirato le loro scelte, comprese quelle ultime dell’accoglienza di famiglie terremotate.

Quste due realtà hanno subito pesanti danni col terremoto, a differenza della terza azienda, che ha dato vita all’Agrinido degli Gnomi, la quale, rimasta solo leggermente lesionata, ha simmediatamente organizzato una serie di importanti attività di sostegno psicologico per far fronte  alle esperienze emotivamente traumatiche del sisma.

La Regione Marche, con la DGR 8 del 23.01.2016, ha riconosciuto, per le aziende agricole che svolgono attività di Agricoltura Sociale (secondo i modelli di Agrinido di Qualità e Longevità Attiva) una “ funzione di sollievo” nei confronti delle famiglie colpite dal sisma e richiesto che l’Agricoltura Sociale venga riconosciuta come un servizio “utile alla ripresa delle ordinarie relazioni sociali delle comunità colpite dal sisma”.

E’ sicuramente un importante riconoscimento per l’Agricoltura Sociale.

Tuttavia, pensando a tutto ciò di socialmente utile  realizzato da queste aziende, nonostante  la situazione di forte difficoltà che si trovano a vivere anch’esse  , va tenuto saldamente presente che quanto prodotto passa comunque attraverso l’attività di un’impresa economica.

E , come accade purtroppo spesso, proprio laddove si produce una grande quantità di utilità sociale manca un corrispondente e giusto ritorno in termini economici.

Federica (la titolare della Quercia della Memoria) dice  che vive in  un “territorio di frontiera”.

Va sottolineato, che la frontiera forse più complessa non è tanto quella individuabile nei punti di debolezza di una geografia la quale, con le giuste condizioni, può tradursi  in una straordinaria opportunità; è piuttosto quella legata alla capacità dei vari livelli istituzionali di andare oltre  gli attuali limiti,  riuscendo a cogliere il valore del capitale umano presente in quelle frontiere e promuovendo politiche volte a sostenere  coloro che , come gli amici di queste aziende, continuano ad essere presenti in questi territori facendo proprie due parole chiave: RESISTENZA E RESILIENZA.

 

I TRE RACCONTI:

LA QUERCIA DELLA MEMORIA

FATTORIA SOCIALE DELMANOWICZ

AZIENDA MULTIFUNZIONALE MACCARIO AURELI

 

(Sandro Buatti)

 

 

Racconti dalle zone terremotate. Azienda Aureli Maccario

Il Comune di Pievebovigliana (MC), dove ricade l’Azienda Agricola Biologica Multifunzionale Aureli Maccario (per una descrizione dell’azienda clicca qui), è stato gravemente danneggiato dal sisma.

 

Ci troviamo nel Parco Nazionale dei Sibillini.

Il terremoto ha causato l’inagibilità dell’ovile, di tre magazzini, della cantina e di parte della struttura agrituristica (5 camere, area in comune e spogliatoio, ripostiglio) e della loggia destinata all’attività di fattoria didattica.

La neve ha provocato la caduta di una tensostruttura, ricovero di attrezzi e cereali e aula  per attività di fattoria didattica in caso di maltempo, scampati al terremoto.

 

Nelle fasi di prima emergenza,  ci siamo prodigati a preparare pasti gratuitamente a tutta la popolazione del paese in quanto, con la   scossa del 26 ottobre,  a seguito di una fuga di metano, è stato tolto il gas su tutto il paese.

La  protezione civile  ci ha chiesto allora una mano per la preparazione dei pasti per le numerose famiglie di Pievebovigliana e siamo stati ben felici di aiutare; preparavamo 400/600 pasti al giorno con due fornelloni a gas.

Abbiamo inoltre prestato soccorso alle persone anziane e a quelle senza più casa che si erano temporaneamente sistemate presso lo stabile , messo a disposizione le nostre attrezzature e collaborato a raccogliere e distribuire gli alimenti donati per gli animali  che rischiavano la propria sopravvivenza.

 

Dal 12 novembre le nostre strutture potenziali hanno subito dei cambi d’uso, necessarie per non farci restare immobili, per reagire, per aiutare la nostra comunità a permanere nella zona: la struttura agrinidiale (che da quando abbiamo chiuso per mancanza di iscritti, veniva usata per le attività di fattoria didattica) è diventata dimora di 5 famiglie di Pievebovigliana e l’ingresso dell’agrinido fa da deposito temporaneo per  una parrucchiera locale in attesa del container per la ripresa della propria attività. Svolgiamo regolarmente attività di fattoria didattica, agriturismo e vendita di carni, ma con le difficoltà del caso… Avendo dato la disponibilità delle nostre camere agibili (n.10), alla Regione Marche, ci troviamo nella condizione di dover dire no ai turisti che fanno richiesta di alloggi (e ce ne sono tanti), tutti quelli della stagione passata, nostri ospiti da tempo, e persone originarie del luogo che vogliono tornare a Pievebovigliana, o dintorni, dove hanno la seconda casa; oppure persone che vogliono contribuire alla ripartenza dell’economia in queste zone.

 

Dal 17 novembre 2017 ospitiamo in 10 camere, 10 diversi nuclei familiari del paese e dintorni, per dormire, per colazione, pranzo e cena. Ognuno con le proprie esigenze, problematiche e molto spesso dobbiamo improvvisarci assistenti sociali, parenti, psicologi, perché vedono in noi l’unica, o quasi, fonte di assistenza.

Persone che non hanno più la casa o non hanno più lavoro. La maggior parte è anziano e ha bisogno, o di un gran supporto morale per reagire a questo periodo, o semplicemente di compagnia….Ci troviamo molto spesso a mettere da parte le nostre situazioni, paure, difficoltà (perché anche noi abbiamo vissuto questo trauma) per dare spazio alle loro storie.

Tutt’ora, mettiamo a disposizione i nostri canali di vendita per aiutare la commercializzazione dei prodotti di altre aziende agricole locali.

Tantissime attività sono state svolte a titolo gratuito, perché lo spirito che ci ha sempre guidato è quello della solidarietà.

 

Il nostro lavoro è aumentato, ma con notevoli difficoltà per la mancanza di strutture, per la mancanza di servizi e per la mancanza delle attività economiche del paese, ma la grinta non ci manca e le difficoltà le affrontiamo con la speranza che prima o poi la situazione migliori.

Nell’emergenza abbiamo reagito usando la tecnica “del fare”. Ci siamo dovuti rimodulare in fretta e questo ci ha portato ad affrontare problemi mai posti prima: abbiamo acquistato una lavatrice e un congelatore per un utilizzo comune, ci siamo organizzati per far fronte  all’attività agricola estiva  molto più intensa e complessa di prima in quanto  volta a produrre quotidianamente piatti diversi per soddisfare al meglio le diverse tipologie di ospiti ( pranzo e cena a scelta quotidianamente tra 2 primi, 2 secondi e mix di contorni).

 

Il più grande problema resta la macchina burocratica che, oltre ad essere complicata, ci comporta molto dispendio di forza ed energia per ottemperare ai diversi obblighi con il rischio di dimenticare qualcosa. Noi siamo agricoltori, e tali vogliamo restare, non possiamo stare tutto il tempo dietro alle carte altrimenti non possiamo neanche svolgere il nostro lavoro principale!

Occorre un supporto tecnico per accompagnarci e non farci perdere nella burocrazia post terremoto, qualcuno che ci dica cosa occorre fare e come, in modo preciso e chiaro.

 

Noi vogliamo che la comunità di Valfornace torni a vivere.

Le aziende agricole ci sono, sono radicate sul territorio e appena passato il terremoto già pensavano a seminare per raccogliere in estate Non c’è stato un attimo che hanno pensato di scappare!

Siamo restati qui perché qui è la nostra vita e dobbiamo resistere, ma gli amministratori devono devono capire i problemi  ed attivarsi per le soluzioni.

Occorre trovare una strategia per il futuro di queste aree.  Ora sono spopolate, a breve saranno soggette a innumerevoli cantieri, ma dell’economia cosa ne sarà? C’è una prospettiva per guardare al futuro?

Visto che sono aree molto vaste con bassa densità di popolazione, interamente da ripensare , si dovrebbe ricostruire  puntando sul recupero di  una forte identità e su obiettivi economici e sociali che rappresentino  motivazioni tali da far tornare gli abitanti in queste zone (esempo Valfornace il paese delle attività socialmente utili, es. polo sportivo, fattoria sociale ecc.)!

Le aziende agricole sono strettamente legate al territorio e con le unghie e con i denti restano aggrappate approfittando di ogni opportunità per restare (dalla diversificazione delle attività all’ampliamento delle produzioni), ma occorre un aiuto concreto e morale per non sentirsi soli!

Nell’immediato, occorre lavorare sull’aggregazione della comunità che coinvolgano bambini, giovani, famiglie e anziani.

Organizzare incontri per scambiare opinioni, per pensare alla ricostruzione, alla ripresa dell’economia, con il coinvolgimento delle istituzioni per avere da loro delle risposte concrete.

L’azienda agricola potrebbe essere un ottimo punto d’incontro, perché c’era, c’è e resiste.

 

(Testimonianza raccolta da Sandro Buatti)

Lavoro – Agricoltura sociale – Ambiente. Giornata di riflessione

Lunedì 27 novembre 2017, ore 15:00, si svolgerà una Giornata di Riflessione dedicata ai temi Lavoro – Agricoltura Sociale – Ambiente, presso il Centro Melagrana, Via Napoli, 227, San Felice a Cancello, Caserta.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Melagrana e dalla cooperativa sociale Koinè e patrocinata dalla Rete Nazionale delle Fattorie Sociali, Confagricoltura, Ordine Psicologi della Campania e Consiglio Regionale della Campania.

La giornata è articolata in due parti: gruppi di discussione tematici moderati da Giuseppe Precchia, vice direttore di Confagricoltura Campania, sulla necessità di un piano di bonifica territoriale per rimediare all’inquinamento ambientale che coinvolge la Campania; da Marco Balzano, STAP agricoltura di Benevento, sull’importanza dell’agricoltura quale contenitore occupazionale per normodotati e diversamente abili;  da Assunta Di Matteo, associazione SUD, sul terzo settore quale motore di ripresa occupazionale capace di coinvolgere anche gli immigrati presenti sul nostro territorio.

Ai gruppi seguirà, dalle ore 18.00, una Tavola rotonda con interventi di  Roberto Malinconico, Presidente dell’associazione Melagrana, Antonella Bozzaotra, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della  Campania, Filippo Diasco, Direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania, Marco Berardo Di Stefano, Presidente della Rete Nazionale delle Fattorie Sociali, Gennaro Oliviero, Presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania, Massimo Fiorio, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Modera Enzo Falco, giornalista ed esperto in enogastronomia del territorio.

La Giornata di studio e confronto nasce dall’esigenza di porre agricoltura e persone come volano per una rivalutazione di un territorio lacerato dall’inquinamento dove gli stessi terreni possono essere un’opportunità di lavoro, di ripresa e di integrazione. L’incontro affronta anche l’importanza del terzo settore in agricoltura sociale.

 

Info: 0823805540 – 3479048165 – mail melagrana@melagrana.eu

Web: www.melagrana.eu – www.fattoriasocialemelagrana.it – www.fattoriesociali.it

Continua anche nel 2018 l’indagine sul welfare aziendale. 5mila euro alla fattoria sociale più virtuosa

È giunto alla terza edizione il Progetto Welfare Index PMI con lo scopo di promuovere la cultura del welfare aziendale nelle piccole e medie imprese. Una sezione speciale è dedicata agli operatori dell’Agricoltura Sociale.

L’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio con la collaborazione di Generali Italia, Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni e il supporto della Rete Fattorie Sociali.

Le scorse edizioni hanno visto un’importante partecipazione delle realtà associate alla Rete che, anche quest’anno, ha confermato l’adesione al progetto.

Per partecipare è sufficiente cliccare qui e compilare il questionario direttamente online.

La partecipazione all’indagine è totalmente gratuita e protetta dalle regole di riservatezza.

L’iniziativa si concluderà il 18 marzo 2018 con un evento pubblico nel quale saranno presentati i risultati della ricerca e premiate le imprese con le migliori pratiche nel welfare aziendale.

Come lo scorso anno, tra le Fattorie Sociali che parteciperanno all’iniziativa ne sarà premiata una particolarmente virtuosa a cui verrà assegnato un premio di € 5.000,00, da investire nelle attività della fattoria stessa.

Corsi propedeutico, base e avanzato INTERVENTI ASSISTITI CON ANIMALI

La Rete Fattorie Sociali organizza, unitamente all’Associazione SUD Solo Uguali Diritti, l’ente di formazione SMILE Puglia, con il patrocinio di Confagricoltura Puglia e CIA Puglia, il corso propedeutico per gli Interventi Assistiti con gli Animali ed il corso base per il coadiutore dell’animale (dell’asino o del cavallo o del cane) 

I corsi, una volta completate le classi, saranno erogati presumibilmente a partire da Novembre 2017 per una durata di 80 ore, l’orario ed il calendario saranno progettati tenendo il più possibile in considerazione le necessità degli iscritti.
A novembre partiranno i corsi nelle sedi di FOGGIA e LECCE.

I corsi proposti, sono stati progettati nel rispetto delle linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali, in collaborazione con ENAPRA Ente Nazionale per la Ricerca e la Formazione in Agricoltura di Confagricoltura e sono stati approvati ed inseriti nel catalogo del FOR.AGRI. (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua in agricoltura).

L’iscrizione al fondo FOR.AGRi delle aziende, permette la partecipazione al corso in modo gratuito per i propri dipendenti.

http://www.foragri.com/Content/Index/Come%20aderire-Adesione%20con%20sistema%20DMAG-UNICO

L’iscrizione al fondo FOR.AGRI. è gratuito per le aziende.

La pre-adesione non è vincolante,  e permetterà alla segreteria organizzativa di comprendere i fabbisogni formativi.

 
Scarica qui domanda di iscrizione al corso IAA

Scarica qui domanda di pre-adesione per richiesta voucher

Scarica qui locandina informativa

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

SMILE PUGLIA

Via Madonna di Pompei 97, Grottaglie (TA)

Tel 335/8442773 – 099/7328455

E-mail taranto@smilepuglia.it

Web site: www.smilepuglia.it

 

SEDE FOGGIA

Via della Repubblica 82/F – Foggia

Tel 0881/580533

E-mail foggia@smilepuglia.it

Web site: www.smilepuglia.it

 

Associazione SUD Solo Uguali Diritti

Via Castiglione 67, Foggia

Tel 3274179193

E-mail asso.solougualidiritti@gmail.com

Web site: www.solougualidiritti.it

Terza edizione del Master in Agricoltura Sociale

È stato pubblicato il Bando del Master in Agricoltura sociale.
Il Master – creato dall’Università degli Studi di Tor Vergata in convenzione con Rete Fattorie Sociali e Associazione Oasi e con la collaborazione di Confagricoltura – offre un contesto interdisciplinare per la specializzazione nel settore delle nuove forme di Welfare Mix e di Impresa Agricola a forte orientamento relazionale. I contenuti didattici promuovono l’acquisizione delle categorie d’analisi, degli strumenti tecnici e della cultura dell’innovazione necessari per progettare e gestire attività di impresa sociale utilizzando il potenziale del comparto agroalimentare e dei settori ad esso collegati (ospitalità, turismo, ristorazione).

La scadenza per l’invio della domanda di ammissione è il 22 gennaio 2018.

I dipendenti a tempo indeterminato e determinato delle Aziende aderenti al Fondo Interprofessionale For.Agri possono richiedere gratuitamente il voucher formativo dedicato al Master in Agricoltura Sociale. Il valore del voucher coprirà il costo della retta.

Nel caso in cui l’Azienda (ovvero qualunque soggetto abbia dipendenti con busta paga) non sia iscritta al Fondo For. Agri è possibile effettuare gratuitamente l’iscrizione seguendo questa semplice procedura.

Per essere ammessi al Master occorre seguire la procedura cliccando qui.

Per ulteriori informazioni: info@fattoriesociali.it